STATUTO

ART. 1 – COSTITUZIONE

  1. E’ costituita la “Corte Nazionale Arbitrale” (la “Corte”), su iniziativa dell’U­nione Nazionale delle Camere Civili (“UNCC”), a seguito di delibera del 13 settembre 2013 della Giunta Esecutiva della medesima UNCC, tenuto conto del parere favorevole espresso dal Consiglio dei Presidenti dell’UNCC.
  2. Sono soci di diritto della Corte l’UNCC e le Camere Civili, nella persona dei rispettivi presidenti, iscritte alla mede­sima UNCC, in regola con gli adempimenti statutari.

ART. 2 – FINALITA’ E ATTIVITA’

  1. La Corte è un’istituzione arbitrale indipendente, senza finalità di lucro.
  2. La Corte sovraintende all’amministrazione dei procedimenti di arbitrato sot­toposti al suo Regolamento.
  3. La Corte, che non decide né risolve le controversie, svolge le seguenti funzio­ni:

a. nomina gli arbitri, gli arbitratori o i periti e sovraintende al rispetto da parte loro del Regolamento;

b. fornisce i servizi di segreteria;

c. stipula convenzioni con le Camere Arbitrali Territoriali (“CAT”), predispo­ne e modifica modelli di statuto, di regolamento e di clausole compromissorie;

d. supporta le Camere Civili aderenti, anche nell’eventuale costituzione di pro­prie CAT;

e. promuove la cultura arbitrale e della risoluzione alternativa delle controver­sie;

f. organizza, anche in collaborazione con il Centro Studi dell’Avvocatura Civi­le Italiana, con l’UNCC e/o con le Camere Civili, convegni formativi e corsi di preparazione e formazione in materia di arbitrato e di risoluzione alternati­va delle controversie, con particolare riferimento alla formazione degli arbi­tri, dei consulenti tecnici e degli avvocati difensori nelle procedure arbitrali;

g. vigila, avvalendosi se del caso anche delle Camere Civili aderenti, sulla sus­sistenza in capo agli arbitri, agli arbitratori e ai periti nominati dei requisiti previsti dalla legge e dal Regolamento.

4. La Corte garantisce celerità, qualità ed economicità della procedura, nonché l’assoluta indipendenza degli arbitri, nel rispetto del principio del contraddittorio e con costi predeterminati in funzione del valore della controversia, in base alla tariffa allegata al suo Regolamento.

ART. 3 – SEDE

  1. La Corte ha sede presso la sede dell’UNCC, salvo diversa determinazione del Consiglio Arbitrale.

ART. 4 – ORGANI

  1. Sono organi della Corte:

a. il Presidente

b. il Vicepresidente

c. il Segretario

d. il Tesoriere

e. il Consiglio Arbitrale

f. l’Assemblea

ART. 5 – INCOMPATIBILITA’

  1. I componenti del Consiglio Arbitrale e i membri della Giunta Esecutiva dell’UNCC non possono essere nominati arbitri in controversie sottoposte ad arbitrati amministrati dalla Corte.

ART. 6 – PRESIDENTE

  1. Il Presidente è nominato dal Consiglio Arbitrale tra i suoi componenti. Il Pre­sidente resta in carica per tutta la durata del Consiglio che lo ha nominato. Alla scadenza può essere rinominato solamente per un ulteriore triennio.
  2. Il Presidente:

a. è il legale rappresentante della Corte;

b. sottoscrive gli atti e le delibere;

c. convoca e presiede il Consiglio Arbitrale e ne stabilisce l’ordine del giorno;

d. convoca e presiede l’Assemblea dei soci e ne stabilisce l’ordine del giorno;

e. cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento della Corte.

ART. 7 – VICEPRESIDENTE

  1. E’ facoltà del Presidente nominare non più di due Vicepresidenti, tra i componenti del Consiglio Arbitrale
  2. Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nell’esercizio dei compiti statutari, svolge le funzioni che gli sono espressamente delegate dal Presidente e sostitui­sce quest’ultimo in caso di sua assenza e/o impedimento.

ART. 8 – SEGRETARIO

  1. Il Segretario è nominato dal Consiglio Arbitrale su proposta del Presidente.
  2. Il Segretario cura l’attuazione delle delibere del Consiglio Arbitrale e sovrain­tende, per conto del medesimo Consiglio, alle attività della Corte. Redige i ver­bali del Consiglio Arbitrale e dell’Assemblea e svolge tutte le altre funzioni che gli sono attribuite dal Regolamento della Corte e delegate dal Presidente o dal Consiglio.
  3. Il Segretario, su proposta del Presidente, può essere, in qualsiasi momento, revocato dal proprio incarico dal Consiglio Arbitrale e sostituito.

ART. 9 – TESORIERE

  1. Il Consiglio Arbitrale nomina al proprio interno, nella sua prima riunione, un Tesoriere. Il Consiglio può anche deliberare di attribuire tutte o alcune delle funzioni del Tesoriere al Segretario.
  2. Il Tesoriere può essere in qualsiasi momento revocato dal proprio incarico dal Consiglio Arbitrale e sostituito.
  3. Il Tesoriere ha il compito di:

a. gestire le disponibilità finanziarie della Corte, in esecuzione delle delibere del Presidente e del Consiglio Arbitrale;

b. effettuare i pagamenti disposti dal Presidente o dal Consiglio Arbitrale;

c. provvedere alla riscossione dei contributi dovuti dalle Camere Civili, dalle CAT e dagli altri soggetti convenzionati;

d. custodire tutta la documentazione contabile;

e. predisporre il progetto di bilancio consuntivo e bilancio preventivo, con re­lativa relazione, da sottoporre al Consiglio Arbitrale per l’approvazione

ART. 10 – CONSIGLIO ARBITRALE

  1. Il Consiglio è composto da nove membri. Il Consiglio resta in carica per tre anni. Alla scadenza i componenti possono essere rinominati per un massimo di tre mandati.
  2. I componenti del Consiglio sono così nominati:

a. tre componenti dalla Giunta Esecutiva dell’UNCC;

b. quattro componenti dall’Assemblea;

c. due componenti dal Comitato Scientifico della Corte;

3. Tra quelli nominati dalla Giunta Esecutiva dell’UNCC un membro deve essere scelto tra i notai e un membro deve essere scelto tra i dottori commercialisti. La Giunta Esecutiva ha la facoltà di effettuare le relative nomine sulla base di indicazioni ricevute da soggetti rappresentativi di queste categorie, con i quali la medesima Giunta abbia stipulato apposite convenzioni.

4. In caso venga meno un componente del Consiglio durante il periodo di carica, alla nomina del sostituto provvederà per cooptazione il Consiglio arbitrale a maggioranza dei suoi componenti; in caso di parità di voti prevarrà quello del Presidente o, in sua assenza, del Vicepresidente. Il subentrante resterà in carica per il periodo rimanente all’intero Consiglio.

5. Il Consiglio Arbitrale ha competenza generale su tutte le materie attinenti all’amministrazione dei procedimenti di arbitrato e adotta i relativi provve­dimenti. In particolare, il Consiglio Arbitrale:

a. nomina il Presidente della Corte e, su proposta di questo, il Segretario;

b. adotta e modifica il Regolamento e lo Statuto della Corte;

c. adotta e modifica modelli di statuto e regolamento per le CAT;

d. delibera sulle convenzioni con le CAT e/o altri soggetti;

e. stabilisce l’ammontare della quota annua dovuta dalle Camere Civili aderenti;

f. fissa le regole deontologiche per gli arbitri iscritti all’Elenco Nazionale degli Arbitri e per i consulenti iscritti all’Elenco Nazionale dei Consulenti;

g. determina gli indirizzi generali dell’attività della Corte;

h. delibera sulle spese;

i. delibera il programma di attività della Corte;

j. istituisce, tiene e aggiorna l’Elenco Nazionale degli Arbitri e l’Elenco Nazio­nale dei Consulenti e adotta i relativi regolamenti;

k. valuta e decide a suo insindacabile giudizio sulle domande di ammissione all’Elenco Nazionale degli Arbitri, nonché sulle domande di ammissione all’Elenco Nazionale dei Consulenti;

l. nomina e sostituisce gli arbitri o gli arbitratori, qualora non nominati dal­le parti, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento, scegliendoli dall’Elenco Nazionale degli Arbitri, e determina i loro compensi sulla base del Regola­mento della Corte e del relativo tariffario;

m. decide sull’istanza di ricusazione degli arbitri o degli arbitratori;

n. organizza convegni formativi e corsi di preparazione;

o. predispone clausole compromissorie tipo;

p. avanza proposte ed esprime pareri in materia di arbitrato e di risoluzione alternativa delle controversie su richiesta della Giunta UNCC o delle Camere Civili aderenti;

q. promuove la cultura arbitrale e della risoluzione alternativa delle controver­sie;

r. svolge tutte le ulteriori attribuzioni previste dal Regolamento della Corte.

s. nomina il Comitato Scientifico.

6. Il Consiglio è convocato almeno due volte l’anno su iniziativa del Presidente o su richiesta scritta di almeno quattro componenti. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi membri, incluso il Presidente o il Vicepresidente. Le riunioni del Consiglio possono svolgersi presso la sede della Corte o presso altro luogo o a distanza con le modalità determinate dallo stesso Consiglio.

7. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente o, in assenza del Presidente, del Vicepresidente.

8. La convocazione avviene mediante avviso consegnato a mano ovvero spedi­to a tutti i componenti nominati, con posta elettronica certificata (PEC) o fax ai recapiti comunicati, almeno tre giorni prima della riunione e, in caso di urgenza, almeno un giorno prima. Nell’avviso vengono fissati la data, il luogo e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno. In mancanza di convocazione la riunione si reputa comunque valida quando ad essa partecipano tutti i componenti nominati. Le riunioni si possono tenere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che il Presidente accerti l’identità dei partecipanti e che sia consen­tito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere e trasmettere documenti. Nel caso in cui, durante la riunione, per motivi tecnici, fosse sospeso il collegamento con un componente, la riunione sarà dichiarata “sospesa” dal Presidente e saranno considerate valide le deliberazioni adottate fino al momento della sospensione.

9. Il Consigliere che ritenga di astenersi per incompatibilità si deve allontanare dalla riunione per tutto il tempo della discussione e dell’adozione dei relativi provvedimenti. In tal caso, la sua astensione non incide sul quorum necessario per la validità della riunione e sarà computato come presente.

10. Il Consiglio Arbitrale stabilisce nella sua prima riunione, con il voto favore­vole della maggioranza dei suoi componenti, le modalità di gestione delle urgen­ze. In mancanza, sulle urgenze provvede il Presidente, che ne informa il Consi­glio Arbitrale nella prima riunione successiva.

ART. 11 – COMITATI

  1. Il Consiglio ha la facoltà di istituire Commissioni e Gruppi di lavoro e di stabilirne le funzioni e l’or­ganizzazione.
  2. Il Comitato Scientifico ha carattere permanente e i suoi componenti vengono nominati dal Consiglio Arbitrale tra avvocati, professori universitari e magistrati di chiara fama; decadono dall’incarico per rinuncia o per revoca da parte del Consiglio per gravi motivi. Il Comitato Scientifico designa due componenti del Consiglio Arbitrale.

ART. 12 – ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. Dopo il periodo triennale transitorio di cui all’art. 20 .1, l’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente della Corte Arbitrale, in via ordinaria, ogni anno entro il 31 ottobre, mediante avviso da inviarsi a mezzo rac­comandata a.r. o tramite e-mail ai soci almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea stessa.
  2. L’Assemblea può essere convocata, in via straordinaria, tutte le volte che il Consiglio Arbitrale lo ritenga opportuno.
  3. L’Assemblea dei soci delibera a maggioranza semplice dei presenti in regola con gli adempimenti statutari e:

a. alla scadenza di ogni triennio nomina quattro componenti del Consiglio Arbitrale;

b. esprime parere consultivo su ogni questione rimessagli dal Consiglio Arbi­trale.

ART. 13 – CONVENZIONI

  1. Può chiedere di convenzionarsi con la Corte ogni CAT costituita presso le Camere Civili aderenti all’UNCC che sia in regola con gli adempimenti previsti dallo Statuto della medesima UNCC, ovvero anche altri soggetti.
  2. Sulla domanda di convenzione delibera il Consiglio Arbitrale a proprio insin­dacabile giudizio, previa verifica che lo Statuto e il Regolamento della CAT sia coerente con il presente Statuto e con il Regolamento della Corte.

ART. 14 – ESCLUSIONE E RECESSO

1.  Sono esclusi i soci che:

a. omettono di adeguare il proprio comportamento agli scopi e ai principi infor­matori del presente Statuto;

b. assumono iniziative in grave contrasto con gli scopi del presente Statuto, del Regolamento o degli organi della Corte Nazionale Arbitrale;

c. modificano il proprio Statuto o Regolamento in modo tale che essi non siano più coerenti con il presente Statuto o con il Regolamento della Corte.

d. non siano in regola con l’obbligo di contribuzione di cui all’art. 16.

2. In qualsiasi momento una Camera Civile aderente può comunicare con rac­comandata a.r. indirizzata al Presidente del Consiglio Arbitrale il proprio recesso. Il recesso non dà diritto al rimborso delle quote già pagate.

ART. 15 – ENTRATE

  1. Per l’adempimento dei suoi compiti la Corte disporrà di entrate che potranno essere costituite:

a. dai proventi derivanti dalle attività svolte;

b. dai contributi versati annualmente dall’UNCC e dalle Camere Civili aderenti;

c. dai contributi delle CAT e degli altri soggetti convenzionati;

d. da liberalità, legati, eredità, erogazioni, contributi ed ogni altro provento con­seguito.

ART. 16 – CONTRIBUTI DEGLI ADERENTI

  1. La Giunta Esecutiva dell’UNCC determina ogni anno, entro il 31 ottobre, il contributo che verrà versato l’anno successivo alla Corte Arbitrale. La stessa Giunta avrà la facoltà di versare nel corso dell’anno anche eventuali ulteriori contributi, sulla base delle esigenze della Corte Arbitrale e delle disponibilità dell’UNCC.
  2. Il Consiglio Arbitrale determina, entro il 30 novembre dell’anno precedente, il contributo che dovrà essere pagato annualmente da ogni Camera Civile e/o da ogni CAT e dagli altri soggetti convenzionati con la Corte, determinando altresì i tempi e le modalità per il pagamento di detto contributo.

ART. 17 – BILANCIO

  1. L’esercizio finanziario della Corte coincide con l’anno solare.
  2. Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo sono predisposti ogni anno (ad eccezione del primo) entro il 30 aprile dal Tesoriere, con relazione di accompa­gnamento, ed approvati dal Consiglio Arbitrale entro il successivo 31 luglio.

ART. 18 – LIQUIDAZIONE

  1. La liquidazione della Corte deve essere deliberata dal Consiglio Arbitrale e ratificata dalla Giunta Esecutiva dell’UNCC.
  2. Il Consiglio Arbitrale nomina un liquidatore, il quale predispone un progetto di liquidazione che viene approvato dal medesimo Consiglio Arbitrale.

ART. 19 – MODIFICHE DELLO STATUTO

  1. Il presente Statuto potrà essere modificato dal Consiglio Arbitrale con il voto favorevole di almeno due terzi dei propri componenti e comunque di almeno cinque membri.

ART. 20 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE

  1. In via transitoria per i primi tre anni dalla costituzione della Corte tutti i mem­bri del Consiglio Arbitrale sono nominati dalla Giunta dell’UNCC che, inoltre, provvederà a redigere ed approvare il Regolamento che verrà, pertanto, ratificato o modificato e successivamente approvato dal Consiglio Arbitrale nominato.
  2. Alla scadenza del periodo transitorio, il Consiglio Arbitrale resterà in carica per la durata di un primo mandato ai sensi dell’art. 10.1.
  3. Per gli anni 2013 e 2014 non è dovuta alcuna quota da parte delle Camere Civili aderenti.

ART. 21 – RINVIO

  1. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Statuto e nei Rego­lamenti della Corte si applicano le disposizioni della legge italiana vigenti in materia, con particolare riferimento alla normativa degli enti no profit.